LAMPONI, MORE, FRAGOLE

I tre frutti di bosco più coltivati nella zona agricola di Verona

Incontro con la dott.ssa Erika Silvestri spec. in nutrizione clinica

Tra le varietà esistenti e più coltivate nelle nostre zone il più comune è il lampone rosso che deriva dall’ ibridazione del R.idreus (l.europeo) con il R.strigosus (l.americano).

I lamponi hanno un contenuto molto basso di calorie: 50kcal/100g; un etto di lamponi freschi fornisce il 54% dell’esigenza giornaliera di vitamina C, il 12% di vitamina K, 6% di folati, 5% vitamina E, 41% di manganese, ferro, potassio, niacina, acido pantotenico, vitamina B6, zinco c, rame.

Come sostanze antiossidanti troviamo il beta carotene e la luteina utili per la protezione dai raggi UV, colina e zeaxantina per la filtrazione dei raggi blu nella prevenzione della degenerazione maculare.

Tra i polifenoli: antociani, flavonoli, elagitannini.

I FRUTTI DI BOSCO hanno delle proprietà curative?

Potassio e polifenoli importanti contro le malattie cardiovascolari, in particolare gli antociani si sono dimostrati attivi contro l’aggregazione piastrinica.

Sono ricchissimi di fibra pectina che aiuta la regolarità intestinale e l’eliminazione delle tossine.

I lamponi hanno proprietà diuretiche, lassative, astringenti e sono indicati in caso di infiammazioni urinarie ed alleviano diarrea ed emorroidi.

Studi americani hanno dimostrato un miglioramento della glicemia in diabetici di tipo 2 e un significativo abbassamento del colesterolo ldl: tali azioni sono attribuite all’ adponectina, un’ormone che viene stimolato alla sintesi dall’acido ellagico contenuto in essi.

L’acido ellagico è un chetone che viene estratto dai lamponi per la preparazioni di integratori alimentari “brucia grassi” nel controllo del peso corporeo.

Il ruolo fondamentale delle sostanze antiossidanti contenute nei lamponi è l’azione anti-cancro: antociani e flavonoli lavorano contro i radicali liberi abbattendo lo stato infiammatorio del corpo.

Le more di colore nero o rosso scuro di rovo (Morus Nigra ) sono le più utilizzate rispetto a quelle bianche del gelso (Morus Alba).

Stesso potere calorico dei lamponi e composizione simile, hanno più vitamina C (51mg/100g), potassio (162mg/100g), fosforo (22mg/100g), calcio (29mg/100g), antociani, flavonoli, resveratrolo.

Antocianine e flavonoli contro la crescita tumorale esofagea e resveratrolo per la prevenzione da ateriosclerosi, malatte cardiache.

Le more prevengono la steatosi epatica per la loro potente azione depurativa e antinfiammatoria.

Oltre all’azione antiossidante, per l’elevato contenuto di calcio, fosforo e magnesio aiutano nel processo di crescita ossea nei bambini e combattono a sua volta la demineralizzazione negli anziani.

I semi hanno un buon rapporto di omega3 e omega6, anche se in minima quantità contribuiscono alla riduzione del colesterolo ldl.

Le fragole, come tutti i frutti di bosco, hanno pochissime calorie (32Kcal/100gr), ricche di vitamina C (58,8mg/100gr: 7 volte in più rispetto ad un’arancia!) polifenoli come le antocianine e l’acido ellagico, flavonoidi.

Quindi il potere antinfiammatorio che hanno i frutti di bosco è importante per molti aspetti sulla nostra salute?

Il mix di nutrienti antinfiammatorii spiega l’elevata azione antiossidante contro i radicali liberi cellulari e antinfiammatoria sul potenziamento del sistema immunitario.

L’acido ellagico sembra inibire lo sviluppo di tumori bloccando degli agenti cancerogeni riducendone l’assorbimento a livello intestinale.

E’ stata dimostrata, in riferimento alle antocianine, la diminuzione dell’aggressività di alcune linee cellulari tumorali come quelle epatiche, con la sola introduzione di succo di fragole nell’alimentazione dei topi.

Hanno un ruolo attivo nel controllo di alcuni markers cardiovascolari: diminuzione del colesterolo ldl e trigliceridi.

Ricche di potassio (153mg/100gr): calcio (16mg/100gr), fosforo (200mg/100gr), omega 3 negli acheni, iodio, acido salicilico, vitamina K, rame e fibre.

Azione positiva quindi sul miglioramento della vista, diuretiche, antinfiammatorie, aiutano il processo di cicatrizzazione e la formazione del ferro ematico.

Si dice che le fragole hanno istamina e scatenano dermatiti o allergie

Il vero frutto è negli acheni: i semi gialli sul ricettacolo responsabili delle allergie, possono essere separati dalla polpa del ricettacolo per averne tutti i benefici escludendo il problema istaminico.

Come possiamo consumarli?

Sia freschi che congelati si parte a colazione con un estratto di lamponi,

more fresche nello yogurt d’avena, spuntini in marmellate sul pane ai cereali, risotto alle fragole, insalate a foglia verde con noci, zenzero, semi di lino e lamponi, fragole e more in salsa agrodolce sui brasati di carne, sul gelato e qualsiasi altro dolce della vostra fantasia!

Lascia un commento